In breve
Quando il peso scende, non perdiamo necessariamente soltanto grasso. Una parte della variazione può dipendere dall’acqua, dal glicogeno, dal contenuto intestinale e, purtroppo, anche dalla massa muscolare.
La BIA, o bioimpedenziometria, è un esame semplice e non invasivo che aiuta a stimare la composizione corporea: massa grassa, massa magra, muscolo e distribuzione dei liquidi.
Non è una fotografia perfetta del corpo e non sostituisce la visita, le circonferenze, gli esami del sangue e la valutazione della forza. Se però viene eseguita correttamente e ripetuta nelle stesse condizioni, può aiutarci a rispondere a una domanda importante:
stiamo semplicemente perdendo peso oppure stiamo migliorando davvero la composizione corporea?
Perché il numero sulla bilancia non racconta tutta la storia?
Quando si inizia un percorso nutrizionale, l’attenzione si concentra quasi sempre su un numero: quello che appare sulla bilancia.
Se il peso scende, pensiamo che tutto stia andando bene. Se rimane stabile, temiamo che il percorso non stia funzionando.
Il problema è che la bilancia misura il peso complessivo, ma non ci dice da che cosa sia composto.
Due persone possono pesare esattamente gli stessi chili e avere una composizione corporea completamente diversa. Una può avere una buona quantità di muscolo e una percentuale di grasso più bassa; l’altra può avere meno muscolo e una maggiore quantità di tessuto adiposo.
Anche nella stessa persona il peso può cambiare rapidamente senza che sia realmente aumentato o diminuito il grasso. Una cena più salata, una riduzione dei carboidrati, una maggiore sudorazione, un intestino rallentato o una variazione ormonale possono modificare temporaneamente il numero sulla bilancia.
La domanda corretta, quindi, non è soltanto:
Quanti chili ho perso?
La domanda più utile è:
Che cosa ho perso insieme a quei chili?
Che cosa possiamo perdere quando il peso diminuisce?
La diminuzione del peso corporeo può dipendere da componenti molto diverse.
| Che cosa può diminuire | Che cosa significa |
|---|---|
| Massa grassa | È generalmente la componente che vogliamo ridurre durante un percorso di dimagrimento. |
| Acqua corporea | Può cambiare rapidamente in base a sale, carboidrati, ormoni, caldo, attività fisica e idratazione. |
| Glicogeno | È la riserva di glucosio contenuta soprattutto nei muscoli e nel fegato. Ogni riduzione del glicogeno comporta anche una perdita di acqua. |
| Contenuto intestinale | Può modificare il peso anche in modo evidente senza rappresentare un aumento o una perdita di grasso. |
| Massa muscolare | Una sua perdita eccessiva può ridurre forza, autonomia e qualità metabolica. |
Nei primi giorni di una dieta, soprattutto quando si riducono molto i carboidrati, la discesa rapida del peso dipende spesso anche dalla riduzione del glicogeno e dell’acqua che lo accompagna.
Questo non significa che il percorso non stia funzionando. Significa però che non possiamo interpretare ogni chilo perso come un chilo di grasso.
Allo stesso modo, durante un dimagrimento importante, una parte della perdita può riguardare la massa muscolare. Il rischio aumenta quando l’alimentazione è troppo restrittiva, l’apporto proteico è insufficiente, manca l’attività fisica oppure il calo di peso è molto rapido.
A mio parere il vero obiettivo non dovrebbe essere semplicemente diventare più leggeri, ma perdere soprattutto grasso, preservando il più possibile il muscolo.
Che cos’è la BIA?
BIA significa Bioelectrical Impedance Analysis, cioè analisi dell’impedenza bioelettrica, comunemente chiamata bioimpedenziometria.
È un esame rapido, non doloroso e non invasivo. Durante la misurazione una corrente elettrica molto debole attraversa il corpo. I diversi tessuti reagiscono in modo differente in base soprattutto alla quantità di acqua che contengono.
Attraverso i dati raccolti e alcune formule matematiche, lo strumento fornisce una stima della composizione corporea.
È importante sottolineare la parola stima.
La BIA non pesa direttamente il grasso o il muscolo. Il risultato dipende dallo strumento utilizzato, dalle formule incorporate e dalle condizioni nelle quali viene effettuato l’esame.
Per questo motivo il dato più utile non è sempre il singolo numero, ma il suo andamento nel tempo.
Quali informazioni può fornire la BIA?
I risultati possono variare in base al tipo di apparecchiatura, ma generalmente comprendono alcuni parametri fondamentali.
| Parametro | Che cosa ci aiuta a valutare |
|---|---|
| Massa grassa | La quantità stimata di tessuto adiposo presente nel corpo. |
| Massa magra | Tutto ciò che non è grasso: muscoli, acqua, ossa, organi e altri tessuti. |
| Massa muscolare stimata | Può aiutare a verificare se il muscolo viene preservato durante il dimagrimento. |
| Acqua corporea | Aiuta a comprendere se le variazioni di peso possono essere influenzate anche dai liquidi. |
I numeri devono sempre essere interpretati nel loro insieme e confrontati con la storia clinica, la visita, le circonferenze e le condizioni nelle quali è stato eseguito l’esame.
Massa magra e massa muscolare sono la stessa cosa?
No, ed è una distinzione importante.
La massa magra comprende tutto ciò che non è tessuto adiposo:
- muscoli;
- acqua;
- ossa;
- organi;
- tessuti connettivi.
Quando una BIA segnala una diminuzione della massa magra, non significa automaticamente che sia stato perso soltanto muscolo. Una parte della variazione può dipendere anche dall’acqua corporea.
Per valutare la salute muscolare è quindi utile associare alla BIA anche altri indicatori:
- la forza;
- la capacità di alzarsi da una sedia;
- la velocità del cammino;
- le prestazioni durante l’attività fisica;
- le circonferenze corporee;
- la percezione dell’energia e dell’autonomia quotidiana.
Il muscolo non è soltanto una questione estetica. È un tessuto metabolicamente attivo, contribuisce all’utilizzo del glucosio, sostiene il movimento, protegge le articolazioni e diventa particolarmente importante con l’avanzare dell’età.
Approfondimento: Il muscolo non è solo “carne”: è un organo endocrino che decide la tua longevità.
Perché è importante preservare il muscolo durante il dimagrimento?
Quando perdiamo peso, una certa riduzione della massa magra può verificarsi. L’obiettivo è evitare che diventi eccessiva.
Perdere troppo muscolo può significare:
- sentirsi più deboli;
- avere meno forza e stabilità;
- consumare meno energia durante le attività quotidiane;
- recuperare più lentamente dopo una malattia o un intervento;
- aumentare il rischio di fragilità con l’età;
- avere maggiori difficoltà nel mantenere il risultato raggiunto.
Questo problema è particolarmente importante dopo i 50-60 anni, in menopausa e nelle persone che affrontano diete molto restrittive o dimagrimenti rapidi.
Per proteggere il muscolo sono particolarmente utili:
- un apporto proteico adeguato alla persona;
- esercizi di forza o contro resistenza;
- un dimagrimento non inutilmente aggressivo;
- un sonno sufficiente;
- la correzione di eventuali carenze o patologie;
- il monitoraggio della forza e della funzionalità.
Approfondimento: Le proteine fanno male ai reni? Facciamo chiarezza.
Quando può essere utile eseguire la BIA?
La bioimpedenziometria può essere particolarmente utile:
- durante un percorso di dimagrimento;
- quando il peso non cambia ma le circonferenze si riducono;
- quando si inizia un programma di attività fisica;
- in menopausa;
- nelle persone anziane o a rischio di perdita muscolare;
- dopo periodi di immobilità, malattia o intervento;
- quando il peso scende rapidamente e compaiono debolezza o perdita di tono;
- quando si vuole verificare se una dieta molto restrittiva stia compromettendo la massa magra.
In menopausa, per esempio, l’attenzione non dovrebbe concentrarsi soltanto sui chili, ma anche sulla distribuzione del grasso e sulla conservazione del muscolo.
Approfondimento: Menopausa e grasso addominale: perché aumenta e cosa fare.
Come bisogna prepararsi alla BIA?
La misurazione può essere influenzata soprattutto dallo stato di idratazione. Per confrontare correttamente due esami è quindi importante cercare di ripeterli nelle stesse condizioni.
In generale è utile:
- utilizzare lo stesso strumento;
- eseguire la misurazione possibilmente alla stessa ora;
- evitare attività fisica intensa nelle ore precedenti;
- non effettuare l’esame subito dopo un pasto abbondante;
- evitare un consumo insolito di alcol;
- mantenere la propria normale idratazione;
- svuotare la vescica prima dell’esame;
- segnalare farmaci, edema o importanti variazioni dei liquidi;
- nelle donne, considerare anche eventuali variazioni legate al ciclo mestruale.
Non ha molto senso confrontare una misurazione effettuata al mattino, a digiuno e in condizioni di riposo con un’altra eseguita la sera, dopo attività fisica e durante una giornata molto calda.
Le differenze osservate potrebbero dipendere più dai liquidi che da una reale trasformazione del grasso o del muscolo.
Quando la BIA può diventare fuorviante?
La BIA può confondere quando viene utilizzata come una sentenza o quando ci si concentra su differenze minime.
Una variazione di pochi etti nella massa muscolare stimata non significa necessariamente che in pochi giorni sia stato costruito o perso vero tessuto muscolare.
I risultati possono essere influenzati da:
- ritenzione idrica;
- edema;
- disidratazione;
- attività fisica recente;
- pasti abbondanti;
- cambiamenti rilevanti dell’idratazione;
- misurazioni effettuate con apparecchi differenti.
Anche le bilance impedenziometriche domestiche possono mostrare un andamento generale, ma i loro valori non devono essere interpretati come misurazioni cliniche esatte.
Il rischio, altrimenti, è sostituire l’ossessione per il peso con l’ossessione per la percentuale di grasso o per la massa muscolare.
I dati devono aiutarci a comprendere il corpo, non a giudicarlo.
La BIA è sufficiente per valutare se un percorso sta funzionando?
No. La BIA è uno strumento utile, ma non rappresenta l’intera valutazione.
Per capire se il corpo sta migliorando considero anche:
- la circonferenza addominale;
- la forza fisica;
- il livello di energia;
- la qualità del sonno;
- la fame e la sazietà;
- il gonfiore;
- la regolarità intestinale;
- la pressione arteriosa;
- l’andamento degli esami metabolici;
- la capacità di muoversi e svolgere le attività quotidiane;
- il rapporto con il cibo;
- la sostenibilità del percorso.
Una persona può perdere pochi chili ma ridurre la circonferenza addominale, migliorare la forza, dormire meglio e avere meno fame.
Quel risultato può essere molto più importante di una discesa veloce della bilancia accompagnata da stanchezza e perdita muscolare.
Il cambiamento vero non è soltanto un corpo che pesa meno. È un corpo che funziona meglio.
Dimagrire bene significa vedere scendere velocemente il peso?
No.
Durante un percorso che associa alimentazione adeguata ed esercizio di forza può verificarsi una ricomposizione corporea: il grasso si riduce mentre il muscolo viene mantenuto o, in alcune condizioni, aumenta.
La bilancia può quindi scendere lentamente oppure rimanere temporaneamente stabile.
Anche per questo non considero automaticamente un fallimento una fase nella quale il peso non cambia. Prima di trarre conclusioni bisogna osservare la composizione corporea, le circonferenze, la forza e gli altri segnali metabolici.
Quando il dimagrimento si blocca, inoltre, le cause possono essere numerose e non dipendono sempre dalla quantità di cibo.
Approfondimento: Perché non dimagrisco? I 7 blocchi metabolici più comuni.
Qual è il vero obiettivo di un percorso di dimagrimento?
Il vero obiettivo non è raggiungere il peso più basso possibile.
È cercare di:
- ridurre soprattutto il grasso in eccesso;
- proteggere la massa muscolare;
- migliorare la gestione dei liquidi;
- recuperare forza ed energia;
- sostenere il metabolismo;
- mantenere autonomia e funzionalità;
- costruire abitudini che possano durare nel tempo.
La bilancia ci dice quanto pesiamo.
La BIA può aiutarci a capire meglio da che cosa è composto quel peso.
Il risultato deve però essere sempre interpretato alla luce della persona, della sua storia clinica e di ciò che sta realmente accadendo nella vita quotidiana.
Perché dimagrire bene non significa soltanto perdere chili. Significa perdere ciò che ci danneggia, cercando di conservare ciò che ci protegge.
Domande frequenti sulla BIA
La BIA è dolorosa?
No. Utilizza una corrente elettrica molto debole, generalmente non percepita. L’esame è rapido e non invasivo.
La BIA misura direttamente il grasso e il muscolo?
No. La BIA raccoglie alcuni dati attraverso il passaggio di una corrente molto debole e utilizza formule matematiche per stimare la composizione corporea.
La BIA è più precisa della bilancia?
Risponde a una domanda diversa. La bilancia misura il peso complessivo; la BIA cerca di stimare le diverse componenti del peso. È più informativa, ma non è priva di margini di errore.
Quanto spesso bisogna ripeterla?
Dipende dall’obiettivo. Durante un normale percorso nutrizionale non è necessario ripeterla ogni settimana. È più utile lasciare trascorrere un tempo sufficiente perché si verifichino cambiamenti reali e confrontare misurazioni eseguite nelle stesse condizioni.
Posso fare la BIA dopo aver mangiato?
È preferibile evitare di eseguirla subito dopo un pasto abbondante. Per confrontare i risultati è soprattutto importante ripetere l’esame in condizioni simili.
Bere molta acqua prima dell’esame migliora il risultato?
No. Bere in modo artificiosamente abbondante può modificare la misurazione. È meglio mantenere la propria normale idratazione.
Una diminuzione della massa magra significa che ho perso muscolo?
Non necessariamente. La massa magra comprende anche acqua, ossa, organi e altri tessuti. Una variazione dell’idratazione può influenzare il risultato.
La BIA può diagnosticare la sarcopenia?
No, non da sola. Per valutare la sarcopenia bisogna considerare anche la forza, la capacità di movimento e, quando necessario, altri esami.
La BIA è utile anche se non devo dimagrire?
Sì. Può essere utile per osservare nel tempo la massa magra, il muscolo e l’idratazione, soprattutto durante l’invecchiamento, l’attività sportiva o dopo periodi di immobilità.
Fonti scientifiche
- Campa F et al. Bioelectrical impedance analysis versus reference methods in the assessment of body composition in athletes: a systematic review with meta-analysis. Sports Medicine, 2022. Consulta la fonte.
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- Neeland IJ et al. Changes in lean body mass with glucagon-like peptide-1-based therapies and mitigation strategies. Diabetes, Obesity and Metabolism, 2024. Consulta la fonte.
- Binmahfoz A et al. Effect of resistance exercise added to dietary restriction on body composition and muscle outcomes in adults with overweight or obesity: a systematic review and meta-analysis. Obesity Reviews, 2025. Consulta la fonte.
Chi sono io
Sono la Dottoressa Antonella Toselli, medico chirurgo e consulente nutrizionale, con oltre quarant’anni di esperienza clinica.
Dopo una lunga attività come medico di Medicina Generale, oggi accompagno le persone che desiderano comprendere meglio il proprio metabolismo e costruire un cambiamento sostenibile nel tempo.
Nel mio lavoro non considero soltanto ciò che una persona mangia. Valuto la storia clinica e personale, gli esami, il sonno, l’intestino, il movimento, la massa muscolare, lo stress, le emozioni e le abitudini quotidiane.
Ho raccolto molti dei principi che utilizzo nel mio lavoro nel libro Dimagrisci senza fame.
Il libro parla di dimagrimento, ma soprattutto di metabolismo, salute e cambiamenti che accompagnano l’invecchiamento.
Se desideri affrontare questi aspetti attraverso un percorso costruito sulla tua storia, puoi conoscere il mio metodo e richiedere una prima chiamata conoscitiva.