Questa è una di quelle cose che sembrano piccole… ma sommate giorno dopo giorno fanno una differenza enorme.
In casa usiamo detersivi per il bucato, detergenti per cucina e bagno, spray per vetri, profumatori, ammorbidenti, deodoranti per ambienti. Molti sono utili. Ma tanti sono ridondanti, super-profumatI, e ci espongono ogni giorno a miscele che possono irritare pelle e vie respiratorie (e, per alcune sostanze, c’è anche attenzione scientifica per possibili effetti ormonali).
La mia opinione (da medico, molto terra-terra): non serve diventare “talebani del naturale”. Serve una cosa sola: tagliare il superfluo e scegliere formule semplici, soprattutto senza profumi.
Perché parlarne? Perché questi prodotti “restano con noi”
I prodotti per la casa non sono come una mela che mangi e finisce lì. Sono sostanze che:
- restano sui tessuti (lenzuola, asciugamani, intimo);
- vengono inalate (spray, pulizie in bagno/cucina, profumatori);
- finiscono sulle mani e poi su bocca/occhi (specie bambini);
- vengono usate tutti i giorni → esposizione ripetuta.
Ed è proprio l’esposizione ripetuta che, secondo me, merita attenzione.
I 5 errori più comuni (quelli che cambierei subito)
1) Profumi ovunque
“Parfum/fragrance” non è un ingrediente singolo: è spesso una miscela. Se hai pelle sensibile, mal di testa, tosse quando pulisci o “aria pesante” in casa, questo è il primo punto da rivedere.
Soluzione: scegli senza profumo / fragrance-free. Non “profumo naturale”: proprio senza.
2) Ammorbidente (quasi sempre inutile)
L’ammorbidente è il classico “profumo appiccicato ai tessuti”. Molti lo usano per abitudine, non per necessità.
Soluzione: eliminalo per 2 settimane e vedi cosa cambia. Spesso… non manca a nessuno.
3) Spray: la via più veloce ai polmoni
Spruzzare significa nebulizzare molecole nell’aria. Se pulisci spesso, è un’esposizione diretta.
Soluzione: meglio panno + prodotto (e se puoi, arieggia).
4) “Igienizzanti” quotidiani
In una casa normale non serve sterilizzare tutto. Pulire sì, ossessionarsi no.
Soluzione: igienizza solo quando serve davvero (malattie intestinali, influenza in casa, persone fragili, contaminazioni).
5) Troppo prodotto
Mettere più detersivo non significa lavare meglio: spesso significa solo più residuo sui vestiti e più odore.
Soluzione: dose corretta + se serve risciacquo extra (ottimo con pelle reattiva).
Il Kit “Casa essenziale”: pochi prodotti, scelti bene
Se vuoi un approccio pratico (stile “Dottor Shake”: essenziale e intelligente), io farei così:
Bucato
- 1 detersivo (meglio senza profumo);
- niente ammorbidente;
- se pelle sensibile: risciacquo extra;
- smacchiatore solo quando serve (non ogni lavaggio).
Piatti
- 1 detersivo piatti semplice (senza profumo aggressivo);
- guanti se hai mani irritabili.
Cucina e superfici
- 1 multiuso delicato (meglio non profumatissimo);
- microfibra di buona qualità (pulizia meccanica = metà del lavoro).
Bagno
- 1 anticalcare efficace;
- 1 detergente neutro;
- igienizzante solo “da occasione”, non quotidiano.
Regola d’oro: meno flaconi = meno esposizioni = più semplicità.
Come scegliere davvero “meglio” (senza farsi fregare dal marketing)
La parola “naturale” può essere fuorviante. Quello che cerchi è:
- formula semplice;
- senza profumo;
- meno coloranti/effetti speciali;
- indicazioni chiare e uso ragionato (dose corretta).
Se vuoi una frase forte da ricordare:
Non mi interessa “naturale”. Mi interessa “necessario e ben tollerato”.
Mini check-list rapida
Sì, lo farei
- passare a detersivo bucato senza profumo;
- togliere ammorbidente;
- ridurre spray;
- arieggiare durante e dopo le pulizie;
- usare la dose giusta.
No, lo eviterei (quando possibile)
- profumatori ambiente, candele profumate, spray deodoranti;
- “perle profumate” nel bucato;
- igienizzante quotidiano “a tappeto”;
- mescolare prodotti diversi (rischi + vapori).
La “sfida” di 7 giorni (perfetta anche per la famiglia)
Se vuoi fare un esperimento concreto:
- Via ammorbidente;
- Detersivo senza profumo;
- Stop profumatore ambiente;
- Niente spray inutili;
- Dose corretta + risciacquo extra se serve.
Dopo una settimana chiediti:
- pelle più tranquilla?
- aria più “leggera”?
- meno odori artificiali sui capi?
- meno mal di testa/irritazioni?
Molti restano sorpresi.
Due note di sicurezza importanti
- Mai mischiare candeggina con acidi (tipo anticalcare/aceto) o ammoniaca: possono liberare gas irritanti.
- Se in casa ci sono asma/allergie/dermatiti, la priorità è: meno profumo e meno spray.
Conclusione
Pulito non deve voler dire “profumato”. Il punto non è vivere in una campana di vetro: è scegliere bene e usare meno.